C’è un motivo se il nuovo percorso espositivo di Aboca Museum, inaugurato a Sansepolcro, si chiama De Divina Proportione.

Non è soltanto un omaggio all’opera più celebre di Luca Pacioli, il matematico e umanista nato proprio nella città biturgense. È un invito a fermarsi e a riflettere su una domanda che riguarda tutti noi:

Qual è oggi il ruolo dell’essere umano all’interno del Creato?

Una domanda antica e, allo stesso tempo, straordinariamente attuale.

Il nuovo spazio museale, situato in Via Niccolò Aggiunti 98, propone infatti un viaggio che attraversa arte, filosofia, scienza e natura, mettendo in dialogo il pensiero rinascimentale con le grandi sfide del presente.

Un percorso che sorprende perché non offre risposte semplici, ma stimola nuove domande.

Nel luogo dove tutto ebbe origine

Ci sono città che custodiscono un patrimonio artistico.

Sansepolcro custodisce anche un patrimonio di idee.

Qui sono nati o hanno operato personaggi che hanno contribuito a cambiare il modo di osservare il mondo: Piero della Francesca, Luca Pacioli, e attraverso loro il dialogo con figure come Leonardo da Vinci e Albrecht Dürer.

Non è quindi casuale che proprio qui abbia preso forma un percorso dedicato al concetto di proporzione, armonia ed equilibrio.

Come racconta l’esposizione, il De Divina Proportione rappresenta uno dei più importanti manifesti della visione rinascimentale del rapporto tra essere umano e natura.

Per Pacioli la matematica non era soltanto calcolo. Era uno strumento per comprendere l’ordine del mondo.

La bellezza, la natura e la conoscenza erano parti di un unico sistema.

L'umanità potrà trovare in natura i rimedi ai suoi mali

Chi visita Aboca Museum conosce bene una frase che accoglie i visitatori fin dall’apertura del museo:

“L’umanità potrà, se vorrà, trovare in natura i rimedi a tutti i suoi mali.”

Nel nuovo percorso questa affermazione assume un significato ancora più profondo.

Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha trasformato il modo di osservare il mondo naturale.

Le piante medicinali non sono più considerate semplici insiemi di sostanze chimiche, ma sistemi complessi, frutto di milioni di anni di evoluzione.

L’esposizione invita a guardare la natura non come una risorsa da sfruttare, ma come una realtà con cui ristabilire un dialogo.

Un messaggio che risuona particolarmente forte proprio a Sansepolcro, città che da secoli vive un rapporto speciale con il mondo vegetale e con le coltivazioni che caratterizzano il territorio.

Dal Rinascimento all'Antropocene

Uno degli aspetti più affascinanti di De Divina Proportione è la capacità di collegare il pensiero rinascimentale alle questioni più contemporanee.

L’esposizione affronta infatti temi come l’Antropocene, il cambiamento climatico, l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi e il rapporto tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale.

Le nuove tecnologie vengono presentate non come strumenti da temere né come soluzioni miracolose, ma come opportunità che devono essere orientate alla comprensione della vita e non al suo dominio.

Il percorso suggerisce una prospettiva diversa: la scienza e la tecnologia possono contribuire a costruire un futuro migliore soltanto se rimangono connesse ai principi di equilibrio e armonia che regolano il mondo vivente.

Una riflessione che supera il semplice ambito museale e riguarda il nostro modo di abitare il pianeta.

Il genius loci di Sansepolcro

Uno degli elementi più affascinanti del progetto è il suo profondo legame con il luogo che lo ospita.

Il nuovo spazio espositivo sorge infatti in un contesto unico, accanto all’antico convento francescano e alla cella di Luca Pacioli, di fronte alla casa natale di Piero della Francesca.

Anche l’area esterna, sviluppata lungo i bastioni delle mura rinascimentali, diventa parte integrante dell’esperienza.

Qui il visitatore percepisce con chiarezza il dialogo tra passato e presente.

Tra la storia di una città che ha contribuito alla nascita dell’Umanesimo e le sfide che attendono il futuro.

Una visita che continua anche fuori dal museo

Visitare De Divina Proportione significa entrare in contatto con l’anima più profonda di Sansepolcro.

E una volta usciti dal museo, quella riflessione continua naturalmente passeggiando per il centro storico, visitando i luoghi legati a Piero della Francesca o semplicemente osservando il paesaggio della Valtiberina.

Perché il vero valore di questo percorso non sta soltanto nelle opere esposte.

Sta nella capacità di cambiare, anche solo per qualche ora, il modo in cui guardiamo ciò che ci circonda.

Un'esperienza da vivere durante una visita a Sansepolcro

Per chi sta programmando una visita in Valtiberina, il nuovo percorso di Aboca Museum rappresenta oggi una delle esperienze culturali più interessanti da inserire nel proprio itinerario.

Arte, scienza, filosofia, storia e natura si intrecciano in un racconto coinvolgente che affonda le radici nel Rinascimento e guarda alle sfide del futuro.

Un’occasione per scoprire Sansepolcro da una prospettiva diversa e comprendere perché questa città continui ancora oggi a essere un luogo capace di generare idee.